Internet Explorer: come la mettiamo?

Pubblicato il 20/05/2008 da Kiko in analisi, browser, css, design

Quello che fino a pochi anni fa era uno strapotere indiscusso ma discutibile, da un anno a questa parte non lo è più. E mai lo sarà. Internet Explorer perde e continua a perdere terreno per scelte interne al team di progettazione e per scelte strategiche completamente errate da parte di Microsoft. E allora come la mettiamo?

Vediamo di chiarire tutta la situazione. Fin quando Microsoft Windows spopolava in quasi tutti i computer del pianeta (le cifre sono piuttosto opinabili, e non sono mai state così chiare e precise), il successo di Internet Explorer era in cassaforte. E così Internet Explorer era la palestra più critica per i web designer, intenti a cercare soluzioni di rendering per i propri siti, per la propria grafica, per i propri layout. Ma come spesso accade per il mondo Microsoft, fra standard internazionali e standard-interni (interni cioè all’azienda di zio Bill Gates) è lotta continua, peraltro a favore di quelli interni. E qui sta l’errore di zio Bill: nonostante il potere sul mercato, non si può tentare di indirizzare certe scelte su tuoi standard o più propriamente tue idee. Non puoi forzare la mano più di tanto, altrimenti rischi di rompere qualcosa. Quel qualcosa ha preso il significato di concorrenza. E con la crescita esponenziale del fenomeno Open Source e di applicativi qualitativamente sempre migliori, il predominio di IE si è letteralmente lacerato.

Una distinzione di fondo va fatta, altrimenti si rischia di scivolare su analisi e ragionamenti troppo superficiali. Il comune utente, il navigatore disinteressato o il cliente di questo o quel servizio, è poco interessato a tutto questo discorso, no? Certo che no. Esempio, banale ma pur sempre significativo: perchè un mio amico che guarda il mio blog con IE vede una cosa e un altro che naviga il mio sito con Firefox ne vede un’altra? Problemi di standard. Problemi di software. E da che mondo è mondo, IE i problemi li ha sempre creati, a volte costruiti ad arte per proporre soluzione proprie e proprietarie. Come quando l’allora team manager Markus Mielke chiese (quando? 12 ottobre 2005) ai designer di non lavorare con gli hacks CSS al fine di superare alcuni problemi di resa grafica, per usare i commenti condizionali. E dove sta lo scandalo? Semplice: quei commenti condizionali cui Markus Mielke accennava sono i famosi commenti condizionali proprietari di Microsoft. Suona come: “usate quello che vi dico io, non ci va di debuggare il software per seguire gli standard internazionali, facciamo di testa nostra”. E pochi riusciranno a convincermi del contrario.

Sto sempre più convincendomi di non poter sudare 10 ore per rattoppare il mio codice perchè funzioni ANCHE su Internet Explorer, dopo che ne ho spese soltanto 3 per scrivere l’intero progetto. E siccome mi sono ritrovato in situazioni simili ultimamente, mi sono chiesto: “Internet Explorer: come la mettiamo?“. I miei codici e design funzionano praticamente in veste identica sui maggiori prodotti-browser tipo Firefox, tipo Safari, tipo Camino, tipo Opera. E con Internet Explorer poi scopro un po’ di problemi.

Dopo aver abbandonato quasi definitivamente, se non per alcune brevissime sessioni di lavoro, la piattaforma Windows da un po’ di tempo ho abbandonato inconsapevolmente il testing con Internet Explorer. Sapendo di trascurare moltissimi utenti, quelli che continuano ad utilizzare IE (una percentuale vicina al 42%, leggendo le ultime statistiche di accesso ai vari siti) i quali si troveranno di fronte una resa grafica non ottimale (ma neanche scadente). Alla fine però, il senso di giustizia e di lavoro prevale e così mi metto un po’ di orette a trovare soluzioni a bug e imperfezioni. Ah cara Microsoft, quanto mi costi!

Speriamo nel futuro una correzione di rotta da parte del team di sviluppo di IE. Dopo la lotta Windows contro Linux contro Mac, un’altra lotta tra browser mi sembra evitabile e da evitare. Si può coesistere tutti insieme senza troppi problemi, o no?

(FONTE: KikoWeb.org)

Commenti

6 commenti per “Internet Explorer: come la mettiamo?”

  1. Michel il 20/05/2008 09:44

    Anche se non sono un amante di Windows (sono ziobudda di ziobudda.net) devo dire che IE7 è un grosso passo avanti per quanto riguarda il rendering delle pagine. Lo stesso ziodrupal.net che sotto IE6 fa schifo (lo sto mettendo a posto), sotto IE7 si vede bene.

    M.

  2. Kiko Web Blog » Blog Archive » Internet Explorer: come la mettiamo? il 20/05/2008 11:03

    [...] Also published on CSSblog.it [...]

  3. Pr0v4 il 20/05/2008 11:28

    Devo dire che e’ vero!
    Con la versione 7 di IE sono stati fatti notevoli passi avanti, ma c’e’ sempre una buona fetta di mercato di utenti che utilizzano versioni precedenti.

    La mia scelta e’ che per i progetti personali preferisco non considerare molto IE, visto che parlo di webdesign, spero che i miei lettori mi capiscano.

    Ma per lavoro non si puo’ fare altrimenti che perdere, e voglio sottolineare perdere, delle ore a sistemare i propri CSS per la visualizzazione del proprio sito su i browser di casa Microsoft…

    E’ una cosa che non sopporto!

  4. Daniel il 20/05/2008 17:10

    Parlando di IE7 c’è da dire che il salto rispetto al 6 si vede. Resta ancora molto da fare però…
    Lavorativamente parlando più che perdere tempo con IE6 in inutili sessioni di cross browsing vi conviene far passare i clienti a IE7 anche solo per questioni di sicurezza.
    Firefox sarebbe ancora meglio.

  5. Andrea Barghigiani il 25/05/2008 15:33

    Su questo non posso darti torto, ma devi pensare che far passare il cliente a IE7 risolve soltanto in parte il problema della realizzazione di un layout cross-browser; infatti soltanto il nostro cliente può visualizzare in maniera corretta il sito.
    E gli utenti che vengono a visitare il sito e non hanno IE7 installato? cosa vedranno?

    Certamente non il sito che abbiamo realizzato! A mio parere realizzare dei siti cross-browser è un vero innalzamento della professionalità con la quale si svolge questo lavoro.

  6. dadan il 17/10/2008 10:40

    Io non perdo assolutamente tempo e non ho bisogno di fix specifici per i browsers. I miei layouts si vedono una meraviglia su tutti: che sia I.E., M.F., Opera, Safari. E sono pure accessibili! Quindi il mio consiglio è di insegnare di meno e studiare di più.
    Ciao.

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