SEO, Google e gli URL: statico o dinamico fa veramente una gran differenza?
Un recente articolo pubblicato su uno dei blog ufficiali di Google ha dato uno scossone a molti professionisti del web: il mito secondo cui gli URL statici siano meglio indicizzabili di quelli dinamici è un falso.
Quale dei seguenti URL è dunque migliore per quanto riguarda l’indicizzazione su Google?
Stando a quanto scritto nell’articolo sicuramente il primo: come fanno notare gli stessi autori dell’articolo, l’URL “amichevole” ha dei piccoli vantaggi a livello umano. E’ sicuramente più semplice da leggere e probabilmente più “rassicurante”, portando in questo modo a un maggiore clickthrough (percentuale di click ricevuti in rapporto alle visualizzazioni). Da un punto di vista SEO, però, Google si pone il problema degli URL diversi che puntano allo stesso contenuto, un problema non di poco conto che rende la vita difficile a Googlebot e può portare a penalizzazioni nei risultati del motore.
Alla domanda “Quindi non devo trasformare gli URL dinamici in URL simil-statici?“, la risposta è più un consiglio basato sul buon senso che qualcosa di perentorio: “non farlo finché non sei sicuro di rimuovere solo i parametri inutili“.
Ho fatto una prova con Wordpress, per controllare che cosa risponda effettivamente il webserver ai due URL che ho mostrato prima: per l’URL originale viene restituito un codice HTTP 301 (“Moved Permanently”) e un redirect all’URL modificato. Per il secondo URL, invece, tutto scorre liscio. Anche questo è un fattore da non sottovalutare: attraverso un uso corretto dei codici di risposta HTTP è possibile comunicare a Google quale pagina è quella corretta, indipendentemente dal fatto che l’URL sia statico o dinamico.
Secondo la mia esperienza, fermo restando che un blog ufficiale di Google sia decisamente più autorevole di me in materia, la cosa veramente importante è non mentire. Non far credere a Google di avere un gran numero di pagine (magari tutte uguali o simili) quando invece se ne hanno poche, non imbrogliare con link e redirect pensando di ottenere una migliore indicizzazione: quello a cui si andrà incontro, nella migliore delle ipotesi, sarà il nulla.
Ho anche notato, facendo queste prove, che Wordpress si comporta bene da questo punto di vista: indica correttamente a Google (ma anche a qualunque client si colleghi) eventuali redirect, senza cercare scappatoie. Considerato anche il fatto che cambiare la struttura degli URL da un giorno all’altro è un bagno di sangue, continuerò a utilizzare quella attuale. Va anche detto che il contenuto dell’URL è tenuto in considerazione dai motori alla ricerca di keyword: visto il comportamento di Wordpress, lo schema che uso attualmente mi sembra un buon compromesso, nonostante tutto.
Leggendo tra i vari commenti apparsi in giro per la rete, non ho trovato nessuno che abbia deciso (o almeno dichiarato) di cambiare struttura ai propri URL dopo quell’articolo, quindi lo chiedo direttamente: come pensate di comportarvi?
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10 commenti per “SEO, Google e gli URL: statico o dinamico fa veramente una gran differenza?”
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[...] di oggi, il primo della nuova stagione, ho analizzato lo scossone dato da Google sulla questione degli URL statici o dinamici e sul loro rapporto con l’indicizzazione nel motore di ricerca: nei prossimi giorni parlerò [...]
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
Google ha dato uno scossone a molti professionisti del web: il mito secondo cui gli URL statici siano meglio indicizzabili di quelli dinamici è un falso…
SEO, Google e gli URL: statico o dinamico fa veramente una gran differenza?…
Google ha dato uno scossone a molti professionisti del web: il mito secondo cui gli URL statici siano meglio indicizzabili di quelli dinamici è un falso…
SEO, Google e gli URL: statico o dinamico fa veramente una gran differenza?…
Google ha dato uno scossone a molti professionisti del web: il mito secondo cui gli URL statici siano meglio indicizzabili di quelli dinamici è un falso…
“[...]Stando a quanto scritto nell’articolo sicuramente il primo[...]”
… forse intendevi “sicuramente il secondo” ?
@CDF:
No, proprio il primo… è questo lo “scossone”.
Hai ragione, avevo letto di fretta, rileggendo ho capito.
Guarda, io sono ancora convinto che gli URL che contengono parole chiavi, si piazino decisamente meglio.
Ho visto la differenza sul mio sito, ho avuto pagine nei primi 10 nonostante codice non valido e altri fattori “negativi”.
Non so se ha cambiato politica google, ma fino a qualche mese fa sicuramente gli url statici sono decisamente meglio.
in piu aggiungo, secondo i miei test, che un url tipo:
http://www.sito.it/articolo/
e uno cosi:
http://www.sito/articolo.html
Il secondo , a pari condizioni, si posiziona meglio, ho la conferma sui miei blog, in cui ho modificato gia due volte gli url, ho dovuto eseguire un casino di 301 per non perdere utenti sulle pagine meglio posizionate.
Ma hao notato anceh questa differenza, forse perche nel primo url google ,il bot, crede che dopo lo “/” debba seguire qualcosa altro, ma, almeno nel mio caso ha fatto differenza.
Quindi non so fino a che punto questo articolo sia veritiero o “provocatorio”, di certo se é cosi ´una novita che potrebeb cambiare di tanto il fattore posizionamento.
Staremo a vedere.
Personalmente preferisco andare incontro all’utente fornendo un url facile da leggere e che possa ricordare più facilmente
Anch’io sono dell’idea che un URL facile da ricordare per gli utenti, li possa aiutare nel ritrovarlo.