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	<title>CSSBlog.it &#187; errori</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Pagine di errore 404: ancora qualche consiglio</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/12/05/pagine-di-errore-404-ancora-qualche-consiglio/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/12/05/pagine-di-errore-404-ancora-qualche-consiglio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 08:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra serie di consigli sulla personalizzazione delle pagine di errore: cosa metterci e come realizzare le modifiche, perché qualche consiglio in più è sempre meglio che qualcuno in meno.
FONTE: divitodesign.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;altra serie di <strong>consigli sulla personalizzazione</strong> delle <a href="http://cssblog.it/index.php?s=404">pagine di errore</a>: cosa metterci e come realizzare le modifiche, perché qualche consiglio in più è sempre meglio che qualcuno in meno.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://www.divitodesign.com/2008/11/404-error-page-features-and-implantation/">divitodesign.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli errori più comuni di un webdesigner in erba</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/12/01/gli-errori-piu-comuni-di-un-webdesigner-in-erba/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/12/01/gli-errori-piu-comuni-di-un-webdesigner-in-erba/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 08:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[css]]></category>
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		<description><![CDATA[Le buone abitudini, nella scrittura del codice, pagano. Ecco un breve elenco di errori, piuttosto comuni fra i webdesigner con poca esperienza, utile per capire cosa non fare.
FONTE: bestwebbuzz.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>buone abitudini</strong>, nella scrittura del codice, pagano. Ecco un breve elenco di <a href="http://cssblog.it/category/errori/"><strong>errori</strong></a>, piuttosto comuni fra i webdesigner con poca esperienza, utile per capire <strong>cosa non fare</strong>.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://www.bestwebbuzz.com/?p=199">bestwebbuzz.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CSS: 10 errori piuttosto comuni da evitare</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/11/17/css-10-errori-piuttosto-comuni-da-evitare/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/11/17/css-10-errori-piuttosto-comuni-da-evitare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 14:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[css]]></category>
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		<description><![CDATA[Sembreranno cose banali, ma capitano più spesso di quanto si possa pensare e creano piccoli e grandi problemi: Nettuts.com raccoglie un elenco di dieci errori piuttosto comuni nello sviluppo dei fogli di stile.
FONTE: nettuts.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sembreranno cose banali</strong>, ma capitano più spesso di quanto si possa pensare e creano <strong>piccoli e grandi problemi</strong>: Nettuts.com raccoglie un <strong>elenco di dieci errori</strong> piuttosto comuni nello sviluppo dei fogli di stile.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://nettuts.com/articles/web-roundups/are-you-making-these-10-css-mistakes/">nettuts.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un lavoro da 5 minuti?</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/06/19/un-lavoro-da-5-minuti/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/06/19/un-lavoro-da-5-minuti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 05:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ci sono una serie di piccoli lavori (modificare qualche riga in una pagina web, o preparare una e-mail) che richiedono pochi minuti e, per questo, spesso non vengono fatturati. Niente di più sbagliato! Facendo qualche breve riflessione sulle implicazioni che questi piccoli compiti hanno sul nostro lavoro, ci possiamo accorgere che, in realtà, il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/41251931@N00/317450922/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/06/busy.jpg' alt='Busy' /></a><br />
Ci sono una serie di <strong>piccoli lavori</strong> (modificare qualche riga in una pagina web, o preparare una e-mail) che <strong>richiedono pochi minuti</strong> e, per questo, spesso non vengono fatturati. <strong>Niente di più sbagliato!</strong> Facendo qualche breve riflessione sulle implicazioni che questi piccoli compiti hanno sul nostro lavoro, ci possiamo accorgere che, in realtà, <strong>il tempo che occupano è ben maggiore</strong>.</p>
<p>Proviamo ad <a href="http://imgiseverything.co.uk/2008/06/13/good-freelancing-advice/"><strong>analizzare una di queste piccole attività</strong></a>, per capire in cosa consiste mediamente un &#8220;lavoro da 5 minuti&#8221;.</p>
<p><span id="more-194"></span></p>
<ol>
<li><strong>TU:</strong> impegnato nel lavoro che stai facendo in quel momento</li>
<li><strong>CLIENTE/CAPO:</strong> chiede un lavoretto &#8220;da cinque minuti&#8221;, completamente scollegato da quello che stai facendo</li>
<li><strong>TU:</strong> capisci il problema, cerchi i file, il server FTP, le credenziali. Fai le modifiche richieste (queste si, richiedono 5 minuti), controlli il funzionamento sul server locale, carichi il tutto su quello ufficiale e controlli anche su quello</li>
<li><strong>TU:</strong> informi il cliente/capo che il lavoro è fatto</li>
<li><strong>TU:</strong> torni a quello che stavi facendo e ti rendi conto di avere perso il filo del ragionamento</li>
<li><strong>TU:</strong> prendi un altro caffè e ricominci a lavorare</li>
</ol>
<p>Certamente il <strong>lavoro in sè</strong> richiede 5 minuti per essere svolto, ma tutte le <strong>attività di contorno</strong> portano via molto più tempo.</p>
<p><strong>La soluzione?</strong> Essere un po&#8217; più saggio quando ricevi richieste di questo tipo, se svolgessi un altro tipo di attività, probabilmente non avresti lo stesso approccio. <strong>Immagina di avere un rubinetto che perde:</strong> chiamerai un idraulico, ma non ti aspetterai che si precipiti a casa tua e faccia il lavoro gratis solo perchè richiede pochi minuti. Ti darà un appuntamento (ha altro lavoro da finire prima di iniziare il tuo) e ti farà pagare il conto, perchè oltre ai cinque minuti per aggiustare il rubinetto, terrà conto del tempo e delle risorse spese per arrivare a casa tua, procurarsi il materiale necessario e capire il problema.</p>
<p>Attenzione quindi ai &#8220;<em>lavori da 5 minuti</em>&#8220;, perchè <strong>il tempo e la fatica</strong> necessari saranno sempre molti di più.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perchè gli utenti abbandonano un blog?</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/06/03/perche-gli-utenti-abbandonano-un-blog/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/06/03/perche-gli-utenti-abbandonano-un-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 05:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Avere un picco di utenti, magari provenienti da siti molto popolari che ci hanno dato qualche ora/giorno di gloria, è gratificante. Ancora più gratificante sarebbe mantenerne almeno una parte: fare in modo, quindi, che chi è capitato sul nostro blog decida di continuare a leggerlo. Oltre ai soliti consigli sulla qualità dei contenuti, su Blographik.it [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/alessandropinna/2304469846/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/05/discussione.jpg' alt='Discussione' /></a><br />
Avere un <strong>picco di utenti</strong>, magari provenienti da siti molto popolari che ci hanno dato qualche ora/giorno di gloria, è gratificante. Ancora più gratificante sarebbe <strong>mantenerne almeno una parte</strong>: fare in modo, quindi, che chi è capitato sul nostro blog decida di continuare a leggerlo. Oltre ai soliti consigli sulla qualità dei contenuti, su <a href="http://www.blographik.it">Blographik.it</a> ha analizzato i motivi per cui gli utenti smettono di seguire un blog: una <strong>lista di cose da non fare, ben motivata e arricchita</strong> da molti contributi esterni.</p>
<p><span id="more-173"></span></p>
<p>Da parte mia, <strong>ho qualcosa da aggiungere</strong>: le difficoltà nel seguire le discussioni che si sviluppano a partire da un articolo interessante è frustrante. Spesso è necessario ricordarsi, giorno dopo giorno, di controllare se qualcuno ha risposto, ancora più spesso ci si dimentica di farlo e <strong>una discussione che avrebbe potuto essere interessante finisce nel dimenticatoio</strong>. Tempo fa, sul mio <a href="http://www.matteomoro.net">blog personale</a>, avevo scritto qualcosa su questo argomento, sottolineando l&#8217;importanza di <a href="http://www.matteomoro.net/2008/04/17/seguire-i-commenti-e-aumentare-la-partecipazione/">fornire strumenti comodi per seguire le discussioni</a>, oltre che gli articoli.</p>
<p>L&#8217;<strong>assenza di questi strumenti</strong> non porta all&#8217;abbandono del blog: certamente, però, rende difficile lo <strong>sviluppo delle discussioni</strong> fra gli utenti, anche se gli argomenti sono molto interessanti.</p>
<p>Dovrò quindi mettermi d&#8217;impegno e sistemare le cose anche qui, aggiungendo un po&#8217; di funzionalità che vi permettano di seguire al meglio non solo gli articoli, ma anche i commenti. <strong>Qualche suggerimento?</strong></p>
<h3>Perché i lettori abbandonano il tuo blog?</h3>
<ul>
<li>Prima parte: <a href="http://www.blographik.it/2008/05/22/perche-i-lettori-abbandonano-blog/">perché i lettori abbandonano il tuo blog</a></li>
<li>Seconda parte: <a href="http://www.blographik.it/2008/05/23/perche-i-lettori-abbandonano-blog-sito-web-2/">perché i lettori abbandonano il tuo blog</a></li>
<li>Terza parte: <a href="http://www.blographik.it/2008/05/27/parere-lettori-motivi-spingono-ad-abbandonare-blog/">il parere dei lettori di Blographik</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Come infastidire gli utenti e non farli tornare mai più</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/06/02/come-infastidire-gli-utenti-e-non-farli-tornare-mai-piu/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/06/02/come-infastidire-gli-utenti-e-non-farli-tornare-mai-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[esempi]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ci sono cose che possono infastidire gli utenti: cose banali che spesso non vengono neanche prese in considerazione e il cui effetto potrebbe essere quello di far scappare la gente. Abbassano il livello di usabilità, appesantiscono inutilmente le pagine, provocano perdite di tempo inutili agli utenti: tutto questo senza un motivo plausibile.
Perchè indurre gli utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/melissa_ape/1870672027/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/05/fastidio.jpg' alt='Fastidio' /></a><br />
Ci sono cose che possono <strong>infastidire gli utenti:</strong> cose banali che spesso non vengono neanche prese in considerazione e il cui effetto potrebbe essere quello di far scappare la gente. Abbassano il livello di usabilità, appesantiscono inutilmente le pagine, provocano perdite di tempo inutili agli utenti: tutto questo <strong>senza un motivo</strong> plausibile.</p>
<p><strong>Perchè indurre gli utenti ad andarsene?</strong> Bastano pochi accorgimenti per sistemare molti problemi: <a href="http://davidwalsh.name/ways-subliminally-tell-users-dont-come-back">David Walsh presenta alcuni di questi comportamenti</a>, assolutamente da evitare sulle nostre pagine web.</p>
<p><span id="more-172"></span></p>
<h3>Ridimensionare la finestra del browser</h3>
<p>Alcuni obbligano l&#8217;utente ad aprire una nuova finestra del browser. Fa schifo, ma non è la cosa peggiore che si può fare: altri decidono di ridimensionare la finestra del browser dell&#8217;utente. Fortunatamente <a href="http://cssblog.it/2008/05/30/le-novita-di-firefox-3/">Firefox</a> permette di impedire queste pratiche: se voglio rimpicciolire la finestra lo farò da solo, grazie.</p>
<h3>Richiedere il login per leggere articoli generici</h3>
<p>Se il contenuto che sto per leggere non è destinato in modo specifico a me, perchè mai dovrei effettuare un login per leggerlo? Per fornire un indirizzo email e le mie abitudini di navigazione a chi gestisce il sito? No, grazie: me ne vado da un&#8217;altra parte.</p>
<h3>Nascondere il modulo per il login</h3>
<p>Quando il contenuto è destinato a me, il login non mi infastidisce: se però non so dove inserire username e password e il tutto è ben nascosto, sto perdendo del tempo inutilmente.</p>
<h3>Richiedere l&#8217;uso di plugin strani</h3>
<p>Vuoi vedere un video? Installa il nostro plugin! Ah, forse per il tuo sistema non è disponibile, o forse dev scaricarlo da questo sito e non da quello, o forse ancora&#8230; EHI! Se volete mostrarmi il vostro video, o qualunque altra cosa, fate in modo di utilizzare formati standard. Siete voi che dovete adattarvi all&#8217;utenza, non viceversa!</p>
<h3>Non ottimizzare le immagini</h3>
<p>Come mai quell&#8217;icona ci mette una vita ad essere visualizzata? Non sarà mica un&#8217;immagine enorme &#8220;ridimensionata&#8221; attraverso gli attributi del tag img? Accidenti! E se fossi collegato dal cellulare (magari pagando a traffico) o con un modem analogico? E se domani vi arrivasse un picco da millemila utenti contemporanei? Ottimizzare le immagini, grazie.</p>
<h3>Usare Ajax dove non serve</h3>
<p>Ajax è indubbiamente figo e permette di fare cose che altrimenti non sarebbero possibile, ma ha un difetto: appesantisce le pagine. No, non la dimensione del file da scaricare ma proprio la CPU del dispositivo che uso per navigare. Si tratta infatti di codice Javascript che viene eseguito sul mio PC. Evitatelo quando non è necessario, non voglio comprarmi un dual core solo per ammirare il vostro splendido menu di navigazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>15 modi per riconoscere un pessimo designer</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/03/27/15-modi-per-riconoscere-un-pessimo-designer/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/03/27/15-modi-per-riconoscere-un-pessimo-designer/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per riconoscere un buon designer abbiamo bisogno di qualche regola, soprattutto se non siamo professionisti del settore. Jacob Cass, in un articolo pubblicato da JustCreativeDesign.com, raccoglie ciò che un buon grafico non dovrebbe fare nei suoi lavori.
Qualche regola, dunque, per capire se la persona che abbiamo davanti non fa al caso nostro: scelte che possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://digitaltoolz.blogspot.com/2006/12/examples-of-bad-web-site-graphic-design.html"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/03/bad_design.jpg' alt='Bad Design' /></a><br />
Per <strong>riconoscere un buon designer</strong> abbiamo bisogno di qualche regola, soprattutto se non siamo professionisti del settore. <a title="Jacob Cass" href="http://justcreativedesign.com/about/">Jacob Cass</a>, in un articolo pubblicato da <a href="http://justcreativedesign.com/2007/12/06/bad-graphic-design/">JustCreativeDesign.com</a>, raccoglie <strong>ciò che un buon grafico non dovrebbe fare</strong> nei suoi lavori.</p>
<p><strong>Qualche regola</strong>, dunque, per capire se la persona che abbiamo davanti non fa al caso nostro: scelte che possono apparire banali renderanno amatoriale l&#8217;aspetto delle nostre pagine web, mentre basterebbe <strong>un po&#8217; di attenzione e qualche dettaglio</strong> per migliorare la situazione. L&#8217;attenzione ai dettagli, però, è <strong>roba da professionisti</strong>.</p>
<p><span id="more-105"></span></p>
<p>Ecco <strong>alcuni segnali</strong> per riconoscerli:</p>
<ul>
<li>Font Helvetica</li>
<li>Uso degli apici</li>
<li>Allineamento degli apici</li>
<li>Righe troppo spaziate</li>
<li>Troppi spazi dopo il punto</li>
<li>Sfondi che rendono illeggibile il testo</li>
<li>Testo centrato</li>
<li>Uso eccessivo dei bordi</li>
<li>Troppa rientranza dopo la prima riga</li>
<li>Uso del trattino negli elenchi</li>
<li>Testo ombreggiato</li>
<li>Dimensione del testo</li>
<li>Sottolineatura al posto del corsivo</li>
<li>Uso eccessivo del maiuscolo</li>
<li>Errori grammaticali</li>
</ul>
<h3>LINK:</h3>
<ul>
<li><strong>JustCreativeDesign.com</strong>: &#8220;<a href="http://justcreativedesign.com/2007/12/06/bad-graphic-design/">13 signs you’re a bad graphic designer</a>&#8220;</li>
<li><strong>Digital Toolz</strong>: &#8220;<a href="http://digitaltoolz.blogspot.com/2006/12/examples-of-bad-web-site-graphic-design.html">Examples of bad web site graphic design</a>&#8220;</li>
</ul>
<h3>COSA NE PENSI?</h3>
<p>Quali sono i dettagli che ti fanno riconoscere un buon web designer da un dilettante? <strong>Cosa ti piace</strong> e cosa, invece, ti dà fastidio in una pagina web?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>10 errori comuni nello sviluppo dei CSS</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/03/26/10-errori-comuni-nello-sviluppo-dei-css/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/03/26/10-errori-comuni-nello-sviluppo-dei-css/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[esempi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cssblog.it/2008/03/26/10-errori-comuni-nello-sviluppo-dei-css/</guid>
		<description><![CDATA[Nello sviluppo dei fogli di stile, si perde spesso un sacco di tempo per risolvere problemi che si rivelano essere banali: errori di battitura, nomi di proprietà errati e cose di questo genere possono allungare di molto i tempi di sviluppo. Due ottimi articoli di Elementary Group Standards e CSSNewbie raccolgono 10 errori comuni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nello <strong>sviluppo dei fogli di stile</strong>, si perde spesso un sacco di tempo per risolvere <strong>problemi che si rivelano essere banali:</strong> errori di battitura, nomi di proprietà errati e cose di questo genere possono allungare di molto i tempi di sviluppo. Due <strong>ottimi articoli</strong> di <a href="http://www.elementary-group-standards.com/css/the-most-common-css-markup-errors.html">Elementary Group Standards</a> e <a href="http://www.cssnewbie.com/five-quick-css-fixes/">CSSNewbie</a> raccolgono <strong>10 errori comuni</strong> che si possono fare nello sviluppo dei fogli di stile: conoscerli significa <strong>eliminarli più facilmente</strong>.</p>
<ul>
<li>Errori tipografici</li>
<li>Spazi indesiderati</li>
<li>Utilizzo errato del valore &#8220;Auto&#8221;</li>
<li>Unità di misura errate</li>
<li>Proprietà &#8220;Important!&#8221;</li>
<li>Errato raggruppamento delle proprietà</li>
<li>Punteggiatura dimenticata nel codice</li>
<li>Uso di proprietà e valori deprecati</li>
<li>Utilizzo errato del valore &#8220;none&#8221;</li>
<li>Parentesi non chiuse</li>
</ul>
<h3>LINK:</h3>
<ul>
<li><strong>CSSNewbie</strong>: &#8220;<a href="http://www.cssnewbie.com/five-quick-css-fixes">Why Doesn’t My CSS Work? Five Quick Fixes</a>&#8220;</li>
<li><strong>Elementary Group Standards</strong>: &#8220;<a href="http://www.elementary-group-standards.com/css/the-most-common-css-markup-errors.html">The most common markup errors</a>&#8220;</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le vere regole del webdesign italiano</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/03/25/le-vere-regole-del-webdesign-italiano/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Grazie alla licenza Creative Commons con cui è pubblicato, riporto integralmente un&#8217;interessante articolo di Black-cat.it (tratto a sua volta da IdeasNextDoor.com), su quelle che sono le regole (un po&#8217; meno teoriche di quello che si può leggere in giro) del webdesign in Italia. Mi trovo d&#8217;accordo su quasi tutti i punti, ma commenti e integrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/03/prosciutto.jpg' alt='Prosciutto sugli occhi' /><br />
Grazie alla <a title="Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">licenza Creative Commons</a> con cui è pubblicato, riporto integralmente un&#8217;<a title="Le VERE regole del Webdesign italiano" href="http://www.black-cat.it/blog/2008/03/18/le-vere-regole-del-webdesign-italiano/">interessante articolo di Black-cat.it</a> (tratto a sua volta da <a title="La regola dei prosciutti" href="http://ideasnextdoor.com/2008/03/15/la-qualita-del-web-design-e-la-regola-dei-prosciutti/">IdeasNextDoor.com</a>), su quelle che sono le <strong>regole (un po&#8217; meno teoriche di quello che si può leggere in giro) del webdesign in Italia</strong>. Mi trovo d&#8217;accordo su quasi tutti i punti, ma <strong>commenti e integrazioni</strong> (sia qui che negli articoli originali) sono sempre ben accetti.</p>
<p><span id="more-101"></span></p>
<p>Finti buonisimi, mille scuse, lacrime da coccodrillo…poche parole, guardiamo i fatti! <strong>Il web design in Italia è davvero pessimo</strong>.</p>
<p>Qualcuno potrà rimanere shockato davanti a questa rivelazione che vuole togliere per un istante il prosciutto dagli occhi ai soliti ignoti ed essere anche un pò provocatoria. <strong>La lista degli errori e della poca attenzione potrebbe essere infinita</strong> ma per carità, un pò di buonismo è doveroso e allora facciamo entrare dalla porta principale la signora clemenza e analizziamo più da vicino la situazione&#8230; tragica.</p>
<p>Questo articolo è <strong>dedicato ai giovani web designers che hanno il desiderio di cambiare qualcosa</strong> e di portare qualità sul internet made in Italy. Parlavo di prosciutti ed eccoli qui, sfatiamo il primo mito e facciamo entrare a suon di trombe la <strong>regola dei prosciutti</strong>:</p>
<blockquote><p>Se <strong>sei bravo e non conosci nessuno</strong> non necessariamente lavorerai e verrai pagato bene, viceversa se conosci e non sei molto bravo è molto probabile che lavorerai molto e verrai pagato bene</p></blockquote>
<p>La prima regola dei prosciutti è la nuda e cruda verità e nel 90% dei casi va data per certa. <strong>Sono davvero rari i casi in cui il meritevole meriterà</strong>. Lo dimostra il fatto che i siti web realizzati per i “clienti big” spesso peccano di molte attenzioni e cura del dettaglio che in prodotti del genere non dovrebbero essere tollerati. <strong>La colpa è dei budget?</strong> In molti casi è così ma in molti altri la storia è ben diversa…</p>
<blockquote><p>Il <strong>tempo</strong> è il tuo nemico numero 1: la <strong>qualità</strong> può attendere</p></blockquote>
<p>Sembra un controsenso e va contro la mia predicazione della qualità ma è così: meglio consegnare un prodotto fatto al meglio di quello che si può che “perdere tempo” nella ricerca della perfezione e non consegnarlo affatto. L’errore più grande è quello di perdersi nei meandri dei dettagli senza avere le reali competenze per raggiungerli nei tempi previsti. E’ necessario <strong>stabilire le priorità e avere bene a mente la data di consegna</strong> che, spesso è davvero soffocante.</p>
<p>Il professionista bravo è in grado di dare il massimo della qualità anche con scadenze molto strette ma attenzione, parliamo sempre della massima qualità possibile nei tempi a disposizione perchè come ben sappiamo, si può fare sempre di meglio.</p>
<blockquote><p>Dare sempre il <strong>valore aggiunto</strong> ma non svenderlo</p></blockquote>
<p>Il caro vecchio valore aggiunto, ne avete mai sentito parlare? Una volta era la base dei progettisti, oggi sembra un pezzo di antiquariato. Rispolveriamo allora il concetto di valore aggiunto e facciamo si che il nostro prodotto sia migliore di quello degli altri anche se vi pagano una miseria. L’unico modo reale per scalare la montagna del successo è quello di <strong>dare quel qualcosa in più</strong>!</p>
<p>Ci sarà sempre qualcuno che vorrà meno soldi per fare lo stesso lavoro che fareste voi e magari vi batteranno anche in qualità grafica…statene certi; e allora cosa fare? Diventare esperti del media sul quale state lavorando. <strong>Non basta fare cose belle, è necessario fare cose che funzionano</strong>, che portino un reale guadagno al vostro cliente.</p>
<blockquote><p>8 clienti su 10 non ne capiscono nulla ma voi li dovete <strong>ascoltare e fare come dicono loro</strong></p></blockquote>
<p>Quante volte capita di sapere che la soluzione che abbiamo in mente è quella giusta ma il cliente dice:”no no, così non mi piace”? Ebbene succede spesso e per diventare come i cecchini dove “<strong>one shot, one kill</strong>” è il vostro motto bisogna scoltare moltissimo anche il cliente più “ignorante” perchè c’è sempre un fondo di verità in quel che dice e voi ne dovrete fare tesoro. Il cliente spesso usa frasi contorte e ragionamenti ingannevoli che spesso non hanno nè logica nè alcun senso ma se riuscirete a districarvi nei mille tranelli che il cliente vi pone, capirete e riuscirete a tradurre in frasi logiche le richieste del cliente e questo <strong>vi porterà verso la vittoria</strong>!</p>
<blockquote><p>Quando servono i dindi, <strong>eseguire senza polemizzare</strong></p></blockquote>
<p><strong>Ogni giovane web designer crede di essere il super creativo</strong> che tutti stavano aspettando. Drriiiin, doccia fredda: non è così. Dopo parecchi anni di esperienza ho capito che il font a 9px ai clienti proprio non va giù, anche se è più fico, cool e fashion.</p>
<p>Prima o poi capiterà anche il cliente che di grafica e di stile non ci capisce assolutamente niente e ha il vero gusto del orrido e davanti ad una super proposta grafica vi dirà che non gli piace e vi farà vedere un sito web di esempio che avrebbe fatto orrore anche nel lontano 1996 con il suo classico blu html e le gif animate; non ci sarà modo di fargli cambiare idea e il solo tentativo di farlo vi farebbe perdere tanto di quel tempo che il mio consiglio è: <strong>se avete proprio bisogno di quel lavoro, ingoiate la pillola</strong> e fatelo, determinati clienti si meritano ciò che chiedono.</p>
<p>Tuttavia <strong>l’unico modo per capire se un web designer è davvero valido c’è un modo infallibile, volete sapere quale è?</strong></p>
<p><strong>Guardate i suoi lavori personali</strong>. Solo ed unicamente i lavori personali sono davvero il riflesso della sua bravura, giudicare la bravura di un web designer dai lavori che fa per i suoi clienti potrebbe trarvi in inganno perchè in fondo, non avete la più pallida idea di quante pillole ha dovuto ingoiare per terminare il progetto senza suicidarsi o impazzire, districandosi tra tempi di consegne pazzeschi e richieste bizzarre.</p>
<h3>LINK:</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.black-cat.it/blog/2008/03/18/le-vere-regole-del-webdesign-italiano/">Le VERE regole del webdesign italiano</a></li>
<li><a href="http://ideasnextdoor.com/2008/03/15/la-qualita-del-web-design-e-la-regola-dei-prosciutti/">La regola dei prosciutti</a></li>
</ul>
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		<title>50 domande per valutare la qualità di un sito web</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/02/28/50-domande-per-valutare-la-qualita-di-un-sito-web/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/02/28/50-domande-per-valutare-la-qualita-di-un-sito-web/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 06:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Valutare la qualità di un sito web non è semplice: bisogna prendere in considerazione molti fattori diversi fra di loro e spesso non basta una sola persona per analizzare tutti gli aspetti. Questo elenco di domande non vuole essere una guida definitiva alla valutazione di un sito web, ma uno spunto di riflessione per capire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Valutare la qualità di un sito web non è semplice:</strong> bisogna prendere in considerazione molti fattori diversi fra di loro e spesso non basta una sola persona per analizzare tutti gli aspetti. Questo elenco di domande non vuole essere una guida definitiva alla valutazione di un sito web, ma uno <strong>spunto di riflessione</strong> per capire se le scelte fatte in fase di progettazione siano più o meno buone.</p>
<p><a title="Lente" href="http://www.flickr.com/photos/didieralban/1768047828/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/02/lente.jpg' alt='Lente' /></a><br />
Nell&#8217;articolo non citerò tutte le <strong>50 domande</strong> che <a title="Carsten Cumbrowski" href="http://www.cumbrowski.com/">Carsten Cumbrowski</a> propone nella sua analisi, ma solamente <strong>quelle che ritengo più importanti</strong> delle altre. Per l&#8217;elenco completo e l&#8217;interessante discussione che ne consegue, rimando all&#8217;<a title="50 Questions to Evaluate the Quality of Your Website" href="http://www.searchenginejournal.com/50-questions-to-evaluate-the-quality-of-your-website/6400/"><strong>articolo originale</strong></a>, in lingua inglese.</p>
<p><span id="more-67"></span></p>
<p>Nel frattempo, <strong>ecco le questioni che considero più interessanti</strong> nella <strong>valutazione della qualità</strong> di un sito web. KLe ho suddivise in sezioni, corrispondenti a quelle dell&#8217;articolo di Carsten Cumbrowski, in modo da facilitare l&#8217;individuazione di quelle che più si adattano alle nostre competenze e poterle distribuire, eventualmente, fra i collaboratori:</p>
<ul>
<li><strong>Accessibilità:</strong> rispetto degli standard, utilizzo del testo alternativo alle immagini, separazione del contenuto dagli elementi di navigazione;</li>
<li><strong>Usabilità:</strong> profondità di navigazione, evidenza dei link, intuitività della struttura, leggibilità;</li>
<li><strong>Design:</strong> aspetto delle pagine coerente, contrasto sufficiente fra sfondo e testo, righe non eccessivamente lunghe;</li>
<li><strong>Contenuti:</strong> suddivisione del testo in blocchi, presenza di link per approfondimenti;</li>
<li><strong>Sicurezza:</strong> protezione delle directory speciali, attenzione nella conservazione dei dati dell&#8217;utente;</li>
<li><strong>Altre considerazioni tecniche:</strong> leggerezza delle pagine, correzione degli errori negli script sia lato client che lato server;</li>
<li><strong>Altre considerazioni di marketing:</strong> indicizzazione nei principali motori di ricerca, elementi che incoraggino i visitatori a tornare;</li>
<li><strong>Questioni legali:</strong> presenza di una pagina dei contatti, informativa sulla privacy</li>
</ul>
<p>
E tu <strong>come valuti</strong> la qualità di un sito web? <strong>Ti trovi d&#8217;accordo</strong> con le questioni poste da Carsten o <strong>pensi che manchi qualcosa?</strong></p>
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