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	<title>CSSBlog.it &#187; marketing</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Nozioni di Internet-marketing, per iniziare</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/11/16/nozioni-di-internet-marketing-per-iniziare/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 10:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Guadagnare online è un concetto piuttosto vago, spesso sinonimo di ricchezza facile e veloce. Con il tempo, tutti quelli che ci hanno provato hanno imparato che non è proprio così e che sono necessarie molte nozioni (e impegno, naturalmente) per iniziare a vivere con un lavoro alternativo a quello che viene considerato &#8220;normale&#8221;.
FONTE: creativefreelancing.blogspot.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Guadagnare online</strong> è un concetto piuttosto vago, spesso sinonimo di <strong>ricchezza facile e veloce</strong>. Con il tempo, tutti quelli che ci hanno provato hanno imparato che non è proprio così e che <strong>sono necessarie molte nozioni</strong> (<em>e impegno, naturalmente</em>) per iniziare a vivere con un <strong>lavoro alternativo</strong> a quello che viene considerato &#8220;normale&#8221;.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://creativefreelancing.blogspot.com/2008/11/internet-marketing-for-beginners.html">creativefreelancing.blogspot.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come migliorare il portfolio e trovare nuovi clienti</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/10/30/come-migliorare-il-portfolio-e-trovare-nuovi-clienti/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 13:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il portfolio online è uno degli strumenti più importanti per l&#8217;acquisizione di nuovi clienti. Non rappresenta solo il nostro lavoro, ma anche noi stessi come persone: è dunque importante lasciare la giusta impressione, oltre naturalmente alle nostre capacità. FreelancerMagazine.com propone una guida, in due parti, alla realizzazione di un buon portfolio, utile da leggere e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>portfolio online</strong> è uno degli strumenti più importanti per l&#8217;<strong>acquisizione di nuovi clienti</strong>. Non rappresenta solo il nostro lavoro, ma anche noi stessi come persone: è dunque importante <strong>lasciare la giusta impressione</strong>, oltre naturalmente alle nostre capacità. FreelancerMagazine.com propone <strong>una guida, in due parti, alla realizzazione di un buon portfolio</strong>, utile da leggere e mettere in pratica.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://www.freelancermagazine.com/how-to-make-your-portfolio-better-and-get-more-clients-part-1/">FreelancerMagazine.com #1</a> e <a href="http://www.freelancermagazine.com/how-to-make-your-portfolio-better-and-get-more-clients-part-2/">FreelancerMagazine.com #2</a></p>
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		<title>Il tuo sito è pronto per i 5 secondi di attenzione che gli utenti gli dedicheranno?</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/10/28/il-tuo-sito-e-pronto-per-i-5-secondi-di-attenzione-che-gli-utenti-gli-dedicheranno/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 13:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo decenni di televisione, radio, giornali e ora Internet, ci troviamo spesso in una specie di sovraccarico informativo. Per questo motivo, l&#8217;attenzione che riusciamo a dedicare ad un singolo stimolo è sempre più breve. In un articolo di Snap2objects.com si prova ad analizzare la questione, fornendo spunti interessanti per lo sviluppo di pagine web che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo decenni di televisione, radio, giornali e ora Internet, ci troviamo spesso in <strong>una specie di sovraccarico informativo</strong>. Per questo motivo, l&#8217;<strong>attenzione</strong> che riusciamo a dedicare ad un singolo stimolo è sempre più breve. In un <a href="http://www.snap2objects.com/2008/10/17/is-your-website-ready-for-the-5-seconds-attention-span-challenge/">articolo di Snap2objects.com</a> si prova ad analizzare la questione, fornendo <strong>spunti interessanti per lo sviluppo</strong> di pagine web che possano attirare correttamente l&#8217;attenzione degli utenti.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://www.snap2objects.com/2008/10/17/is-your-website-ready-for-the-5-seconds-attention-span-challenge/">Snap2objects.com</a></p>
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		<title>Capire i visitatori e cucire loro addosso un sito su misura</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/06/30/capire-i-visitatori-e-cucire-loro-addosso-un-sito-su-misura/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 05:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una delle componenti da tenere in considerazione, quando si progetta un nuovo sito web o se ne modifica uno esistente, sono i visitatori. Chi sono, da dove arrivano, perchè arrivano, che cosa cercano, che cosa li farà scappare? Sono tutte domande utili per capire chi ci legge e, di conseguenza, sono una base di partenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/luderbrus/170394842/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/06/visitatori.jpg' alt='Visitatori in arrivo e in partenza' /></a><br />
Una delle <strong>componenti da tenere in considerazione</strong>, quando si progetta un nuovo sito web o se ne modifica uno esistente, sono i visitatori. <strong>Chi sono, da dove arrivano, perchè arrivano, che cosa cercano, che cosa li farà scappare?</strong> Sono tutte domande utili per capire chi ci legge e, di conseguenza, sono una base di partenza per migliorare. Oltre ai dati statistici, è importante porsi le stesse domande riguardo ai <strong>visitatori che vorremmo avere</strong> (anzichè su quelli che già abbiamo), in modo da capire anche la direzione in cui muoverci per ottenere gli obiettivi desiderati.</p>
<p><span id="more-207"></span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/vrypan/490057546/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/06/analytics.jpg' alt='Google Analytics' /></a><br />
Gli <strong>strumenti per analizzare i visitatori</strong> sono i più diversi: i più utilizzati sono i <strong>sistemi di statistica</strong> come Google Analytics, che permettono di conoscere quali sono le pagine più visitate, di entrata e di uscita, le query di ricerca e molte altre informazioni utili. Si può anche ricorrere ad altre tecniche: <strong>chiedere opinioni</strong> direttamente agli utenti sia attraverso lo stesso sito web (come <a href="http://phpblog.it/2008/06/27/suggerimenti-critiche-commenti-alza-la-voce/">sta facendo PHPBlog</a> in questo periodo, e vi invito a partecipare) che con <strong>questionari</strong> o strumenti di questo tipo può essere <strong>utile da due punti di vista</strong>. Da un lato si avranno le <strong>risposte</strong>, che forniranno il materiale su cui lavorare; dall&#8217;altro, invece, le <strong>non-risposte</strong> possono dare un&#8217;idea sul tipo di visitatori che ha il sito e su quanto sono coinvolti negli argomenti trattati.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/isurusen/430149871/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/06/strada_da_percorrere.jpg' alt='Strada da percorrere' /></a><br />
Quali che siano gli strumenti usati per l&#8217;analisi, bisogna anche <strong>capire dove e come applicare le modifiche</strong> di cui si manifesta il bisogno. <a href="http://vandelaydesign.com/blog/design/mentalityr-visitors/">lo studio Vandelay indica alcune strade</a> da seguire per <strong>muoversi nella direzione giusta</strong>, in base al tipo di visitatori che abbiamo e quelli che vorremmo avere. Cosa andrà controllato, ed eventualmente modificato, nel nostro sito quando avremo capito meglio chi sono i nostri visitatori? Ecco qualche spunto:</p>
<ul>
<li><strong>Navigazione:</strong> a seconda del tipo di visitatori che abbiamo individuato, sarà bene mettere a disposizione una struttura delle pagine coerente con quello che potrebbero cercare, in modo da facilitare la navigazione e rendere più veloce la ricerca di informazioni.</li>
<li><strong>Messaggio:</strong> il messaggio che arriva dal sito non sempre corrisponde al suo contenuto. Il messaggio che mandiamo aivisitatori deriva dall&#8217;impaginazione, dal logo, dalla struttura delle pagine e da tutto l&#8217;insieme di cui il contenuto è solo una parte.</li>
<li><strong>Contenuti:</strong> di tutte le parti che compongono un sito, il contenuto è una delle più importanti. Quando si scriverà qualcosa, sarà dunque il caso di porsi alcune domande: è in linea con gli argomenti che voglio trattare? Che tipo di persone potranno essere interessate? Sono quelle che vorrei avere qui?</li>
<li><strong>Tipo di linguaggio:</strong> a seconda del tipo di visitatori, deve cambiare anche il linguaggio. Prendendo come esempio un sito di tutorial tecnici per neofiti, sarà bene usare un linguaggio piuttosto semplice. Se invece i visitatori fossero dei tecnici esperti in cerca di documentazione particolare, la cosa cambia.</li>
<li><strong>Posizione dei componenti:</strong> è bene fare in modo che gli elementi più rilevanti delle pagine siano bene in vista, in modo che siano facili da trovare per i visitatori. Riempire le pagine di cose inutili crea confusione e non aiuta i visitatori a trovare quello che cercano</li>
</ul>
<p>Ho dimenticato qualcosa o, peggio, ho <strong>predicato bene e razzolato male</strong>? Cosa ti aspetti da un blog come questo? Hai trovato quello che ti aspettavi?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trovare clienti geograficamente vicini attraverso la pubblicità online</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/06/13/trovare-clienti-geograficamente-vicini-attraverso-la-pubblicita-online/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 05:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa avevo elencato alcune tecniche per trovare clienti geograficamente vicini a noi: sebbene il lavoro del webdesigner si svolga principalmente online, la vicinanza geografica può rappresentare un vantaggio, se non altro in termini di comunicazione se il cliente non ha molta pratica con gli strumenti per comunicare via rete.

Lo studio Vandelay propone alcuni suggerimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa <strong>avevo elencato alcune tecniche</strong> per trovare clienti geograficamente vicini a noi: sebbene il lavoro del webdesigner si svolga principalmente online, <strong>la vicinanza geografica può rappresentare un vantaggio</strong>, se non altro in termini di comunicazione se il cliente non ha molta pratica con gli strumenti per comunicare via rete.</p>
<p><span id="more-189"></span></p>
<p>Lo studio Vandelay <a href="http://vandelaydesign.com/blog/marketing/local-ppc/">propone alcuni <strong>suggerimenti interessanti</strong></a> su come sfruttare al meglio Google AdWords per promuovere la nostra attività online, ma a livello più locale possibile. E&#8217; singolare come al giorno d&#8217;oggi le persone continuino a preferire le riunioni a una bella e-mail, scritta come si deve, ma non è importante per questo articolo.</p>
<ul>
<li>Poche spese</li>
<li>Minore competizione</li>
</ul>
<p>Nella <a href="http://vandelaydesign.com/blog/marketing/local-ppc/">seconda parte dell&#8217;articolo</a> vengono invece analizzati alcuni <strong>comportamenti che possono portare</strong> o meno i risultati sperati.</p>
<p>Mi viene però da pensare che questo tipo di marketing <strong>funzioni meglio in paesi come gli Stati Uniti</strong> rispetto all&#8217;Italia, e in particolare a zone meno coperte, non solo tecnologicamente, dalla rete Internet. Restano comunque delle pratiche che è interessante conoscere, se non altro per un futuro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Errore 404: rendere utile per l&#8217;utente una semplice pagina informativa</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/06/12/an-informative-404-page/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[esempi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo i consigli di qualche mese fa, mi sono deciso a personalizzare la pagina di errore 404 di questo blog. L&#8217;errore 404 viene restituito dal server web quando la pagina richiesta non esiste: il messaggio predefinito, sia che provenga dal server che dal CMS utlizzato, è spesso inutile per i visitatori. Si limita infatti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/willemvelthoven/251801449/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/06/404.jpg' alt='page not found' /></a><br />
Dopo i <a href="http://cssblog.it/2008/02/19/404-personalizzare-le-pagine-di-errore/">consigli di qualche mese fa</a>, mi sono deciso a <strong>personalizzare la <a href="http://cssblog.it/404">pagina di errore 404</a></strong> di questo blog. L&#8217;errore 404 viene restituito dal server web quando la pagina richiesta non esiste: il <strong>messaggio predefinito</strong>, sia che provenga dal server che dal CMS utlizzato, è <strong>spesso inutile per i visitatori</strong>. Si limita infatti a segnalare il problema, senza fornire qualche alternativa che potrebbe aiutare la navigazione.</p>
<p><span id="more-182"></span></p>
<p>Basandomi sui <a href="http://cssblog.it/2008/02/19/404-personalizzare-le-pagine-di-errore/">suggerimenti</a> forniti proprio su CSSBlog, ho deciso di <strong>puntare sulla semplicità:</strong> un messaggio chiaro all&#8217;utente, la possibilità di effettuare una ricerca all&#8217;interno del blog, l&#8217;icona per abbonarsi al <a href="http://cssblog.it/feed/">feed RSS</a> e gli ultimi articoli pubblicati. Contestualmente alla visualizzazione del messaggio di errore, <strong>mi viene inviato un messaggio via e-mail</strong> contenente alcune <strong>informazioni utili:</strong></p>
<ul>
<li><strong>pagina cercata:</strong> trattandosi di una pagina inesistente, l&#8217;utilità di questo dato è puramente statistica. Su grandi numeri (che nel mio caso non ci sono), potrebbe aiutare a capire se si tratta effettivamente di un errore o di un bot che cerca chissà cosa.</li>
<li><strong>pagina di provenienza:</strong> utile per segnalare eventuali link errati a chi gestisce i siti da cui i visitatori arrivano a pagine inesistenti.</li>
<li><strong>indirizzo IP dell&#8217;utente:</strong> anche in questo caso, può tornare utile nel caso in cui sia un bot a visitare la pagina.</li>
</ul>
<p>Utilizzando <a href="http://www.wordpress.org"><strong>Wordpress</strong></a>, le modifiche sono relativamente semplici. Nella cartella che contiene il tema utilizzato è presente un file <strong>404.php</strong>, la pagina visualizzata in caso di errore. Mi è stato sufficiente <strong>modificare leggermente questo file</strong>, eliminando i componenti inutili e inserendo quello che mi serviva. Mi è stata utile, come spesso accade, la <a href="http://codex.wordpress.org/Function_Reference"><strong>documentazione sulle funzioni di Wordpress</strong></a>. In alternativa, è sempre possibile (se il nostro web server è Apache) reindirizzare la pagina di errore attraverso un <strong>file .htaccess</strong> o direttamente nel <strong>file di configurazione del server</strong>, a seconda che si voglia modificare il comportamento a livello del singolo sito o di tutti quelli ospitati sul server.</p>
<p><strong>Come vi sembra?</strong> Avete qualche suggerimento da darmi?</p>
<ul>
<li><a href="http://cssblog.it/404">Nuova pagina di CSSBlog per l&#8217;errore 404</a></li>
<li><a href="http://cssblog.it/2008/02/19/404-personalizzare-le-pagine-di-errore/">404: personalizzare le pagine di errore</a></li>
<li><a href="http://designshack.co.uk/tutorials/custom-404-error-page">Custom 404 Error Page</a></li>
<li><a href="http://designshack.co.uk/tutorials/an-informative-404-page">An Informative 404 Page</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rendere popolari i nostri contenuti: che tipo di traffico può arrivare da Twitter?</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/06/05/rendere-popolari-i-nostri-contenuti-che-tipo-di-traffico-puo-arrivare-da-twitter/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 05:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo aver parlato, ieri, dell&#8217;uso di reti sociali a scopo promozionale, vediamo quali risultati è possibile ottenere nel caso specifico di Twitter. Twitter può essere un ottimo strumento di marketing, se utilizzato opportunamente. L&#8217;importante è capire lo scopo per cui viene usato dalle persone che ci seguono e riuscire a raccogliere non tanto una grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://twitter.com/mbg"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/06/twitter.jpg' alt='che tipo di traffico può arrivare?' /></a><br />
Dopo aver parlato, ieri, dell&#8217;<a href="http://cssblog.it/2008/06/04/utilizzare-le-reti-sociali-per-portare-visitatori-e-aumentare-il-traffico-sul-nostro-sito/"><strong>uso di reti sociali a scopo promozionale</strong></a>, vediamo quali risultati è possibile ottenere nel caso specifico di Twitter. <strong><a href="http://twitter.com/mbg">Twitter</a> può essere un ottimo strumento di marketing</strong>, se utilizzato opportunamente. L&#8217;importante è capire lo scopo per cui viene usato dalle persone che ci seguono e riuscire a raccogliere non tanto una grande quantità di follower, quanto <strong>persone che siano interessate</strong> a quello che scriviamo. Se poi le persone che ci seguono sono in qualche modo <strong>influenti per quanto riguarda argomenti attinenti</strong> o comunque collegati a quelli di cui parliamo, sarà possibile ottenere una buona quantità di traffico attraverso Twitter.</p>
<p><span id="more-178"></span></p>
<p>Lasciando per un attimo da parte la quantità, <a href="http://www.seotops.com/about-me-page/">Musa Aykac</a> di <a href="http://www.seotops.com">SeoTops.com</a> ha fatto un <strong>esperimento</strong> per cercare di <a href="http://www.seotops.com/the-twitter-experiment/"><strong>capire il tipo di traffico che può arrivare da Twitter</strong></a> sul nostro sito: in un mese di utilizzo ha ottenuto un buon numero di visitatori giornalieri provenienti da Twitter, ma una grossa percentuale di essi <strong>si fermava sul blog per meno di un minuto</strong>. Buono per segnalazioni veloci, ma difficile da utilizzare per articoli che magari richiedono letture più ragionate.</p>
<p>Sarebbe interessante, ma molto difficile tecnicamente, <strong>capire cosa fanno di preciso gli utenti arrivati da Twitter</strong>: è fisiologico che ci sia una certa percentuale di persone che, una volta arrivati sul blog, si accorgono di non essere interessati e se ne vanno. Per gli altri, invece, <strong>le possibilità sono tre:</strong></p>
<ul>
<li>Leggere sommariamente l&#8217;articolo e abbandonare il blog</li>
<li><strong>Leggere</strong> per intero l&#8217;articolo segnalato</li>
<li><strong>Salvare</strong> in qualche modo l&#8217;articolo e abbandonare il blog</li>
</ul>
<p>Se la prima categoria è quasi assimilabile a quella dei non interessati e la seconda è facilmente riconoscibile nelle statistiche in base alla durata della visita, la terza è <strong>difficile da distinguere rispetto a chi non è interessato</strong> e se ne va. Queste persone, probabilmente, leggeranno l&#8217;articolo dopo diverse ore, se non addirittura qualche giorno, e sarà <strong>quasi impossibile ricondurre la loro seconda visita</strong> al fatto che avevano letto una nostra segnalazione su Twitter, a meno di complicati e poco affidabili giochetti con i cookie o cose del genere.</p>
<p>Personalmente, uso Twitter come strumento di comunicazione personale: <strong>se però avete qualche esperienza in questo senso</strong>, sarebbe interessante sapere come funziona, dal vostro punto di vista, <strong>Twitter come strumento promozionale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Utilizzare le reti sociali per portare visitatori e aumentare il traffico sul nostro sito</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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Le reti sociali non sono altro che la trasposizione, su Internet, di quello che nella vita reale esiste da sempre: dei luoghi in cui conoscere persone e, se abbiamo una nostra attività, pubblicizzarla. Come nella vita reale, ci vuole la giusta dose di informazioni promozionali e dialogo disinteressato, oltre a prodotti utili e di qualità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/publicmind/2243948856/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/06/social_network_rete_sociale.jpg' alt='usare le reti sociali per aumentare il traffico sul nostro sito' /></a><br />
Le <strong>reti sociali</strong> non sono altro che la trasposizione, su Internet, di quello che nella vita reale esiste da sempre: dei <strong>luoghi in cui conoscere persone</strong> e, se abbiamo una nostra attività, pubblicizzarla. Come nella vita reale, ci vuole la giusta dose di informazioni promozionali e dialogo disinteressato, oltre a prodotti utili e di qualità. In questo caso, <strong>il prodotto sono i nostri contenuti</strong> e il nostro negozio è il sito web. La piazza in cui incontrare persone (e fare in modo, possibilmente, che entrino nel nostro negozio) sono le reti sociali.</p>
<p>Vediamo un po&#8217; <strong>come sfruttarle al meglio</strong> per <strong>aumentare il traffico</strong> sul nostro sito.</p>
<p><span id="more-176"></span></p>
<h3>Offrire contenuti interessanti e utili</h3>
<p>Sembra una banalità, ma il contenuto è la cosa più importante. Si può essere i migliori venditori del mondo, ma alla lunga, <strong>se il prodotto è scarso, non si avrà successo</strong>. La prima regola è dunque quella di produrre contenuti interessanti, che attirino l&#8217;attenzione delle persone e facciano in modo che si sviluppi un <strong>passaparola</strong>: è la pubblicità migliore che si può desiderare.</p>
<h3>I nostri contenuti sono facili da trovare?</h3>
<p>Si possono scrivere i migliori articoli del mondo, se però sono introvabili tutti i nostri sforzi saranno inutili. Le reti sociali aiutano molto in questo: <strong>rispondere alle domande</strong> degli altri utenti, <strong>fornire suggerimenti e consigli utili</strong>, fare attenzione a quelli che sono i <strong>bisogni più ricorrenti</strong> e scrivere articoli a riguardo. Oltre a tutto questo, è importante scegliere le <strong>parole giuste</strong> in modo che anche i motori di ricerca si accorgano di quello che scriviamo.</p>
<h3>Allargare la propria presenza online</h3>
<p>Sul web la continuità è importante: l&#8217;approccio &#8220;mordi e fuggi&#8221; porta, normalmente, al fallimento. Se qualcuno trova interessante un nostro articolo, è probabile che ne cercherà altri: perchè dunque non <strong>dare una certa continuità</strong> fornendo sempre spunti interessanti? Non è facile, richiede spesso un sacco di tempo, ma alla lunga porta ad avere dei risultati. Gli utenti fidelizzati, quando ne avranno l&#8217;occasione, parleranno bene di noi e ci forniranno, gratis, dell&#8217;ottima pubblicità nei confronti di una fetta di <strong>pubblico che probabilmente non avremmo mai raggiunto</strong> con le nostre sole forze.</p>
<h3>Promuovere la propria attività e crearsi un marchio riconoscibile</h3>
<p>La pubblicità è l&#8217;anima del commercio, dicono. Quando abbiamo a disposizione nuovi contenuti, bisogna farlo sapere alla gente, in qualche modo. Creare una newsletter e fare in modo che le persone si abbonino ai nostri feed RSS sono solo alcuni dei modi possibili per <strong>pubblicizzare i nostri contenuti</strong>. Attenzione, naturalmente, a <strong>non diventare fastidiosi</strong>: lo spam non piace a nessuno e se qualcuno non fa altro che urlarmi nelle orecchie tutto quello che ha detto o scritto in giro, alla lunga otterrà l&#8217;effetto contrario a quello desiderato.</p>
<h3>Incoraggiare le discussioni</h3>
<p>Se a partire da un nostro articolo si crea una discussione, significa che l&#8217;argomento è interessante. La <strong>conversazione tra e con gli utenti</strong> va sempre incoraggiata, perchè stimola le persone a tornare sul nostro sito in cerca di spunti interessanti, ma anche perchè dalle opinioni degli utenti possiamo ricavare punti di vista diversi, a cui non avevamo pensato. La discussione rappresenta un approfondimento importante, che porta dei benefici a tutti i partecipanti.</p>
<h3>Approfondimenti sull&#8217;argomento:</h3>
<ul>
<li><a href="http://dittorahmat.com/ways-you-can-use-social-media-to-drive-traffic-to-your-website">Ditto Rahmat</a></li>
<li><a href="http://net-mlm-profits.com/network-marketing/ways-you-can-use-social-media-to-drive-traffic-to-your-website">Net MLM Profits</a></li>
<li><a href="http://www.matteomoro.net/2008/02/18/social-news-italiani-6-servizi-a-confronto/">Social news italiani: 6 servizi a confronto</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Perchè non sottovalutare il proprio lavoro</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/05/27/perche-non-sottovalutare-il-proprio-lavoro/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 05:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sottovalutare il proprio lavoro, anche economicamente, è uno degli errori più comuni dei web designer. In questo modo, pensando di attirare un numero maggiore di clienti, si ottiene una serie di problemi a cui è poi difficile rimediare. Un articolo di MostInspired.com ne elenca alcuni, ma sicuramente non sono gli unici.

Minori entrate
Cacciatori di offerte
Calo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sottovalutare il proprio lavoro</strong>, anche economicamente, è uno degli errori più comuni dei web designer. In questo modo, pensando di attirare un numero maggiore di clienti, si ottiene <strong>una serie di problemi a cui è poi difficile rimediare</strong>. Un <a href="http://www.mostinspired.com/blog/2008/05/15/costs-of-underpricing/">articolo di MostInspired.com</a> ne elenca alcuni, ma sicuramente <strong>non sono gli unici</strong>.</p>
<ul>
<li>Minori entrate</li>
<li>Cacciatori di offerte</li>
<li>Calo del valore percepito</li>
<li>Minore autostima</li>
<li>Meno impegno</li>
<li>Perdite di tempo</li>
<li>Competizione sul prezzo piuttosto che sulla qualità</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Strumenti di marketing a basso costo</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/05/22/strumenti-di-marketing-a-basso-costo/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si ha una piccola attività in proprio, uno dei problemi più grossi è la pubblicità: spesso, infatti, non si ha a disposizione un grosso budget da dedicare al marketing. La presenza su Internet, se sfruttata correttamente, può diventare dunque un&#8217;ottimo strumento di promozione a un costo che spesso è una frazione di quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si ha una piccola attività in proprio, <strong>uno dei problemi più grossi è la pubblicità:</strong> spesso, infatti, non si ha a disposizione un grosso budget da dedicare al marketing. La presenza su Internet, se sfruttata correttamente, può diventare dunque un&#8217;ottimo strumento di promozione a un <strong>costo che spesso è una frazione</strong> di quello che si dovrebbe sostenere per la pubblicità tradizionale.</p>
<p><span id="more-156"></span></p>
<p><a href="http://creativefreelancing.blogspot.com/2008/05/low-budget-online-marketing-for-your.html">Creative Freelancing</a> propone alcuni <strong>consigli per rendere visibile in rete la propria attività:</strong> alcune delle considerazioni (quelle relative all&#8217;uso di MySpace e Squidoo) sono valide più per il mercato americano che per quello europeo, ma i concetti di fondo rimangono validi: è importante, in sostanza, <strong>partecipare alla vita su Internet e costruirsi una rete di contatti</strong> che potrà tornare utile nel momento in cui avremo qualche offerta da proporre o anche solo per fare passaparola delle proprie iniziative.</p>
<p>Anche in queste situazioni, <strong>torna a galla l&#8217;<a title="Utilità di un blog" href="http://cssblog.it/2008/03/04/10-motivi-per-cui-un-webdesigner-dovrebbe-aprire-un-blog/">utilità di avere un blog</a>:</strong> è sempre bene ricordare che, qualunque iniziativa venga avviata in rete, è bene procedere con criterio e fornire contenuti interessanti. Ad esempio, un blog che serva solo da autopromozione non sarà visto di buon occhio: al contrario, <strong>offrire spunti e idee interessanti</strong> aiuterà sicuramente la partecipazione delle altre persone ai nostri progetti e, di conseguenza, a un miglioramento della nostra attività.</p>
<h2>(FONTE: <a href="http://creativefreelancing.blogspot.com/2008/05/low-budget-online-marketing-for-your.html">CreativeFreelancing.com</a>)</h2>
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