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	<title>CSSBlog.it &#187; seo</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>5 falsi miti SEO</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/12/22/5-falsi-miti-seo/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come capire se chi vi sta di fronte sta cercando di fregarvi? Ecco cinque falsi miti da tenere in considerazione.
FONTE: studiomader.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come <strong>capire</strong> se chi vi sta di fronte sta cercando di fregarvi? Ecco <strong>cinque falsi miti</strong> da tenere in considerazione.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/5-falsi-miti-ottimizzazione-per-motori-di-ricerca-seo">studiomader.it</a></p>
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		<title>Wordpress: controllare l&#8217;attività dei motori di ricerca sul nostro blog</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/12/03/wordpress-controllare-lattivita-dei-motori-di-ricerca-sul-nostro-blog/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 14:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando un sito è online, è logico desiderare che venga indicizzato correttamente dai motori di ricerca: esistono alcune tecniche, ben documentate dagli stessi motori, che permettono di evitare problemi e indirizzare gli spider sui contenuti giusti, migliorando il posizionamento.
FONTE: mattvarone.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando <strong>un sito è online</strong>, è logico desiderare che venga <strong>indicizzato correttamente</strong> dai motori di ricerca: esistono alcune tecniche, ben documentate dagli stessi motori, che permettono di <strong>evitare problemi e indirizzare gli spider</strong> sui contenuti giusti, migliorando il posizionamento.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://www.mattvarone.com/wordpress/seo-index-search-engines/">mattvarone.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;importanza del titolo di un post</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/12/01/limportanza-del-titolo-di-un-post/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[esempi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo è la prima forma di interazione fra l&#8217;utente e i contenuti: spesso viene sottovalutata la sua importanza, che invece è fondamentale per convincere le persone a leggere (o a non leggere) quello che abbiamo scritto. Ecco qualche consiglio utile.
FONTE: graphicrating.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>titolo</strong> è la prima forma di interazione fra l&#8217;utente e i contenuti: spesso viene sottovalutata <strong>la sua importanza</strong>, che invece è fondamentale per <strong>convincere le persone a leggere</strong> (o a non leggere) quello che abbiamo scritto. Ecco <strong>qualche consiglio</strong> utile.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://www.graphicrating.com/2008/11/24/the-importance-of-blog-posts-title/">graphicrating.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Blackhat SEO: intervista a Doug Heil</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/11/19/blackhat-seo-intervista-a-doug-heil/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 14:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Doug Heil lavora come consulente SEO presso IHelpYou.com: Blogoscoped gli ha fatto qualche domanda sulle tecniche chiamate &#8220;Blackhat&#8221;, quelle cioè che stanno al confine (e spesso anche oltre) delle regole poste dai motori di ricerca, nel tentativo di ottenere vantaggi dal punto di vista dell&#8217;indicizzazione.
FONTE: blogoscoped.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Doug Heil lavora come <strong>consulente SEO</strong> presso <a href="http://www.ihelpyou.com/">IHelpYou.com</a>: Blogoscoped gli ha fatto qualche domanda sulle <strong>tecniche chiamate &#8220;Blackhat&#8221;</strong>, quelle cioè che stanno al confine (e spesso anche oltre) delle regole poste dai motori di ricerca, nel tentativo di <strong>ottenere vantaggi</strong> dal punto di vista dell&#8217;indicizzazione.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a href="http://blogoscoped.com/archive/2008-11-12-n84.html">blogoscoped.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Flash CS4 e il SEO</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/10/24/flash-cs4-e-il-seo/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fullone</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
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		<description><![CDATA[Come è risaputo, uno dei grandi problemi dei filmati Flash o dei siti realizzati con questa tecnologia è sempre stato il loro posizionamento sui motori di ricerca.
Certo, con il passare degli anni si sono studiate soluzioni che permettano di aggirare il problema: penso però che la migliore sia quella di realizzare una versione html del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come è risaputo, uno dei grandi <strong>problemi dei filmati Flash</strong> o dei siti realizzati con questa tecnologia è sempre stato il loro <strong>posizionamento</strong> sui motori di ricerca.</p>
<p>Certo, con il passare degli anni <strong>si sono studiate soluzioni</strong> che permettano di aggirare il problema: penso però che la migliore sia quella di realizzare una versione html del sito. <a href="http://www.businessol.com/seo-blog/2008/02/4-seo-solutions-for-flash.html" title="4 soluzioni per flash e il posizionamento">Ray &#8220;Catfish&#8221; Comstock ha indicato 4 soluzioni per migliorare il posizionamento di un sito realizzato in Flash</a>.</p>
<p><span id="more-250"></span></p>
<p><strong>Cosa cambia con Flash CS4?</strong> Non mi soffermerò a parlare sulle nuove funzioni, anche perché non sono un esperto del settore: quello che mi interessa è <strong>come sia stato trattato il problema SEO da parte di Adobe</strong>. Nel mio precedente articolo avevo parlato di una <a href="http://cssblog.it/2008/07/29/il-seo-e-il-webdesign/" title="seo e il web design">possibile indicizzazione dei contenuti flash da parte di google</a>. E&#8217; ancora presto per verificare l&#8217;effettivo funzionamento della cosa, quindi Adobe ha studiato una nuova soluzione: <a href="http://www.adobe.com/products/flash/features/?view=topnew&amp;promoid=DRHWS">l&#8217;aggiunta di meta tags</a>.</p>
<p>Devo dire che <strong>l&#8217;idea mi sembra &#8220;<em>Genial</em>&#8220;</strong>, come dicono qua in Spagna, con il <a href="http://www.adobe.com/products/xmp/custompanel.html" title="pannello xmp di adobe">pannello XMP</a> che permette di inserire dei meta tags per i filmati Flash. Si può inserire il titolo del documento, l&#8217;autore, la descrizione, le keywords e tante altre opzioni sui dati video, audio e, soprattutto, per il supporto mobile.</p>
<p><a href="http://www.adobe.com">Adobe</a> inizia dunque, secondo me, a rendersi conto del terreno perso da Flash nel campo del web, soprattutto dall&#8217;esplosione di Ajax. <strong>Flash iniziava a non piacere non solo agli specialisti SEO</strong>, credo quindi che questa soluzione sia solo il primo passo verso una rivalutazione di Flash dal punto di vista del posizionamento. <strong>Aspettiamo l&#8217;uscita della beta</strong> per fare le prime prove.</p>
<p>Mi piacerebbe <strong>conoscere le opinioni sull&#8217;argomento</strong> da parte di chi usa Flash tutti i giorni, non essendo un esperto di questa tecnologia. <strong>I commenti sono lì apposta!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SEO, Google e gli URL: statico o dinamico fa veramente una gran differenza?</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/10/01/seo-google-e-gli-url-statico-o-dinamico-fa-veramente-una-gran-differenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[esempi]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Un recente articolo pubblicato su uno dei blog ufficiali di Google ha dato uno scossone a molti professionisti del web: il mito secondo cui gli URL statici siano meglio indicizzabili di quelli dinamici è un falso.

Quale dei seguenti URL è dunque migliore per quanto riguarda l&#8217;indicizzazione su Google?

http://cssblog.it/index.php?cat=130
http://cssblog.it/category/seo/


Stando a quanto scritto nell&#8217;articolo sicuramente il primo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/dynamic-urls-vs-static-urls.html">recente articolo</a> pubblicato su uno dei blog ufficiali di Google ha dato <strong>uno scossone</strong> a molti professionisti del web: il mito secondo cui <strong>gli URL statici siano meglio indicizzabili di quelli dinamici è un falso</strong>.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/factoryjoe/471616678/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/09/url.jpg' alt='URL' /></a></p>
<p>Quale dei seguenti URL è dunque <strong>migliore per quanto riguarda l&#8217;indicizzazione su Google</strong>?</p>
<ul>
<li><a href="http://cssblog.it/index.php?cat=130">http://cssblog.it/index.php?cat=130</a></li>
<li><a href="http://cssblog.it/category/seo/">http://cssblog.it/category/seo/</a></li>
</ul>
<p><span id="more-243"></span></p>
<p>Stando a quanto scritto nell&#8217;articolo <strong>sicuramente il primo</strong>: come fanno notare gli stessi autori dell&#8217;articolo, l&#8217;URL &#8220;amichevole&#8221; ha dei <strong>piccoli vantaggi a livello umano</strong>. E&#8217; sicuramente più semplice da leggere e probabilmente più &#8220;rassicurante&#8221;, portando in questo modo a un maggiore clickthrough (percentuale di click ricevuti in rapporto alle visualizzazioni). <strong>Da un punto di vista SEO</strong>, però, Google si pone il problema degli URL diversi che puntano allo stesso contenuto, un problema non di poco conto che rende la vita difficile a Googlebot e può portare a penalizzazioni nei risultati del motore.</p>
<p>Alla domanda &#8220;<strong>Quindi non devo trasformare gli URL dinamici in URL simil-statici?</strong>&#8220;, la risposta è più un consiglio basato sul buon senso che qualcosa di perentorio: &#8220;<strong>non farlo finché non sei sicuro di rimuovere solo i parametri inutili</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Ho fatto una prova con Wordpress</strong>, per controllare che cosa risponda effettivamente il webserver ai due URL che ho mostrato prima: per l&#8217;URL originale viene restituito un codice HTTP 301 (&#8220;Moved Permanently&#8221;) e un redirect all&#8217;URL modificato. Per il secondo URL, invece, tutto scorre liscio. Anche questo è un fattore da non sottovalutare: attraverso un <strong>uso corretto dei codici di risposta HTTP</strong> è possibile comunicare a Google quale pagina è quella corretta, indipendentemente dal fatto che l&#8217;URL sia statico o dinamico.</p>
<p>Secondo la mia esperienza, fermo restando che un blog ufficiale di Google sia decisamente più autorevole di me in materia, <strong>la cosa veramente importante è non mentire</strong>. Non far credere a Google di avere un gran numero di pagine (magari tutte uguali o simili) quando invece se ne hanno poche, non imbrogliare con link e redirect pensando di ottenere una migliore indicizzazione: <strong>quello a cui si andrà incontro, nella migliore delle ipotesi, sarà il nulla</strong>.</p>
<p>Ho anche notato, facendo queste prove, che <strong>Wordpress si comporta bene da questo punto di vista:</strong> indica correttamente a Google (ma anche a qualunque client si colleghi) eventuali redirect, senza cercare scappatoie. Considerato anche il fatto che <strong>cambiare la struttura degli URL da un giorno all&#8217;altro è un bagno di sangue</strong>, continuerò a utilizzare quella attuale. Va anche detto che il contenuto dell&#8217;URL è tenuto in considerazione dai motori alla ricerca di keyword: visto il comportamento di Wordpress, <strong>lo schema che uso attualmente mi sembra un buon compromesso</strong>, nonostante tutto.</p>
<p>Leggendo tra i vari commenti apparsi in giro per la rete, <strong>non ho trovato nessuno</strong> che abbia deciso (o almeno dichiarato) di cambiare struttura ai propri URL dopo quell&#8217;articolo, quindi <strong>lo chiedo direttamente: come pensate di comportarvi?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SEO e web design: quanto è importante, per il posizionamento, la progettazione delle pagine?</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/07/29/il-seo-e-il-webdesign/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/07/29/il-seo-e-il-webdesign/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fullone</dc:creator>
				<category><![CDATA[cssblog]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti! Ecco il mio primo post su CSSBlog. Parlerò di un tema che mi sta a cuore ma che a volte, spesso troppe, è sottovalutato dai web designer: il SEO. Prendo spunto da un articolo apparso su Webdesignerwall.com, uno dei miei blog preferiti, che qualche tempo addietro propose un sondaggio sull&#8217;utilità di conoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti! Ecco il mio primo post su CSSBlog. Parlerò di un tema che mi sta a cuore ma che a volte, spesso troppe, è <strong>sottovalutato dai web designer: il <a href="http://cssblog.it/category/seo/">SEO</a></strong>. Prendo spunto da un articolo apparso su <a href="http://www.webdesignerwall.com/general/seo-guide-for-designers/" title="Guida SEO per web designer">Webdesignerwall.com</a>, uno dei miei blog preferiti, che qualche tempo addietro propose un sondaggio sull&#8217;utilità di <strong>conoscere le tecniche SEO</strong> da parte di un web designer. Il risultato, per quanto si possa considerare attendibile il sondaggio, è stato alquanto deludente: su un totale di 12.000 votanti, <strong>quasi il 20% non ritiene necessario conoscere le tecniche SEO</strong>. Addirittura l&#8217;11% dice di non sapere di cosa si parli.</p>
<h3>Cosa ci dicono i risultati del sondaggio?</h3>
<p>Il risutalto del sondaggio lascia <strong>molto da pensare</strong>: spesso i web designer ritengono che il SEO non sia necessario, o pensano che design e SEO siano cose che viaggiano su binari differenti. A mio modesto parere, invece, non è proprio cosi: <strong>il design  influenza il posizionamento</strong>.</p>
<p><span id="more-240"></span></p>
<p>Pensiamo ai <strong>layout CSS con due colonne e il classico menu verticale</strong> a sinistra in cui magari, nel codice, inseriamo prima il blocco contentente il menu e poi il blocco con il contenuto. Fare il contrario migliorerebbe sicuramente l&#8217;indicizzazione della stessa pagina, ma questo è solo un piccolo esempio di come <strong>SEO e web design spesso debbano perlomeno &#8220;camminare insieme&#8221;</strong>.</p>
<h3>Qualche consiglio generale</h3>
<p>Tornando all&#8217;articolo, il bravissimo <a href="http://www.ndesign-studio.com/" title="NIck La">Nick La</a> ci illustra <strong>9 ottimi consigli per migliorare il posizionamento</strong> delle nostre pagine. Al primo posto, tra le cose da evitare, ci sono le <strong>splash page</strong>: i famosi &#8220;intro&#8221;, quasi sempre realizzati in Flash, con il classico pulsante &#8220;Entra&#8221;. Completano il podio <strong>altri contenuti Flash</strong> di vario genere che, come sappiamo, non sono molto amati da Google. Ultimamente si parla di una <a href="http://searchengineland.com/080701-000002.php" title="Google e i contenuti Flash">migliore indicizzazione dei contenuti Flash</a> in base a un accordo con Adobe, ma sono solo esperimenti.</p>
<p>Molti degli effetti flash, ad esempio i menu, possono essere creati usando <strong> Ajax e CSS,</strong>: anche in questo caso, però, dobbiamo stare attenti a <strong>non eccedere con gli effetti</strong>. Trattandosi di contenuti dinamici, spesso non vengono indicizzati correttamente.</p>
<p>Un altro errore classico è quello del <strong>testo nell&#8217;anchor link</strong>, in particolare la classica scritta <strong>&#8220;clicca qui&#8221;</strong>. Anche per questioni di navigabilità e <a href="http://cssblog.it/category/usabilita/">usabilità</a> è molto meglio utilizzare, al suo posto, parole chiave significative.</p>
<p>Un&#8217;altra accortezza, che migliora l&#8217;indicizzazione, è il <strong>titolo della pagina</strong>: dovrebbe contenere le perole chiave principali ed essere diverso per ogni pagina. Meglio se non supera i 60-65 caratteri. Per quanto riguarda le <strong>immagini</strong>, invece, sono importanti gli attributi &#8220;alt&#8221; e &#8220;title&#8221;.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.webdesignerwall.com/general/seo-guide-for-designers/" title="Guida SEO per web designer">articolo di Webdesignerwall</a> si conclude parlando di <strong>URL</strong> e delle <strong>variabili contenute al loro interno</strong>. Consideriamo questi indirizzi:</p>
<ul>
<li>http://www.miosito.it/articolo.php?p=12</li>
<li>http://www.miosito.it/titolo_articolo.htm</li>
</ul>
<p>Quale dei due fornisce più informazioni ai motori di ricerca?</p>
<h3>Cosa ne pensate?</h3>
<p>Dopo questo mio lungo articolo, che spero non vi abbia annoiati, <strong>vorrei sapere</strong> se anche voi siete d&#8217;accordo con queste considerazioni e, soprattutto, se ritenete utile, per chi si occupa del layout, la <strong>conoscenza delle tecniche SEO</strong>, almeno a livello base.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli errori da non commettere nell&#8217;URL delle nostre pagine</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/07/09/gli-errori-da-non-commettere-nellurl-delle-nostre-pagine/</link>
		<comments>http://cssblog.it/2008/07/09/gli-errori-da-non-commettere-nellurl-delle-nostre-pagine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 05:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[esempi]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tra gli elementi da tenere in considerazione quando si progetta una pagina web, c&#8217;è sicuramente l&#8217;URL. Sembrerà banale, ma un&#8217;indirizzo semplice da ricordare e che richiami i contenuti della pagina può essere molto utile sia da un punto di vista SEO che per gli utenti.
SEOBlog propone una serie di errori abbastanza comuni nella progettazione (o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/leshoward/819632126/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/07/url.jpg' alt='URL' /></a><br />
Tra gli <strong>elementi da tenere in considerazione</strong> quando si progetta una pagina web, c&#8217;è sicuramente l&#8217;<strong>URL</strong>. Sembrerà banale, ma un&#8217;indirizzo <strong>semplice da ricordare</strong> e <strong>che richiami i contenuti</strong> della pagina può essere molto utile sia da un punto di vista SEO che per gli utenti.</p>
<p>SEOBlog <strong><a href="http://seo2.0.onreact.com/top-10-fatal-url-design-mistakes">propone una serie di errori</a> abbastanza comuni</strong> nella progettazione (o non-progettazione) degli indirizzi da assegnare alle pagine web.</p>
<p><span id="more-223"></span></p>
<ul>
<li>ID di sessione</li>
<li>Apostrofi e caratteri speciali</li>
<li>Numeri anzichè URL &#8220;parlanti&#8221;</li>
<li>URL diversi per la stessa pagina</li>
<li>Troppi parametri</li>
<li>Solo keyword nell&#8217;URL</li>
<li>Troppe sotto.directory</li>
<li>URL basate sulla data</li>
<li>Cambiare URL a una pagina</li>
</ul>
<p>Oltre agli errori, <strong>nello stesso articolo ci sono anche dei <a href="http://seo2.0.onreact.com/top-10-fatal-url-design-mistakes">buoni consigli</a></strong> sulle pratiche da seguire per realizzare buoni URL e ottenere un po&#8217; di traffico in più, ma soprattutto più rilevante.</p>
<p><strong>Come ti comporti con gli URL?</strong> Ti preoccupi di ottimizzarli o lasci fare al caso (o al CMS di turno)?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SEO: &#8220;display:none&#8221; e problemi con i motori di ricerca</title>
		<link>http://cssblog.it/2008/03/31/seo-displaynone-e-problemi-con-i-motori-di-ricerca/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[esempi]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
La proprietà &#8220;display&#8221; dei fogli di stile è molto utile, soprattutto per gestire le voci a scomparsa dei menu. Viene spesso utilizzata, in combinazione con Javascript, per far apparire e scomparire i sottomenu. C&#8217;è però un altro uso della proprietà &#8220;display&#8221;, un po&#8217; più subdolo, che consiste nel nascondere parte del contenuto agli utenti lasciandolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://flickr.com/photos/bike/206727972/"><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/03/blackhat.jpg' alt='Black Hat' /></a><br />
<strong>La proprietà &#8220;display&#8221; dei fogli di stile</strong> è molto utile, soprattutto per gestire le <strong>voci a scomparsa dei menu</strong>. Viene spesso utilizzata, in combinazione con Javascript, per far apparire e scomparire i sottomenu. C&#8217;è però <strong>un altro uso della proprietà &#8220;display&#8221;, un po&#8217; più subdolo</strong>, che consiste nel nascondere parte del contenuto agli utenti lasciandolo però visibile ai motori di ricerca, in modo da ottenere una migliore indicizzazione.</p>
<p><span id="more-107"></span></p>
<p>Su <a href="http://www.motoricerca.net/2008/03/28/testo-nascosto/">Motoricerca</a> e <a href="http://searchengineland.com/080326-082117.php">SearchEngineLand</a> è in corso <strong>un&#8217;interessante discussione sull&#8217;argomento</strong>. E&#8217; possibile che i motori di ricerca possano <strong>riconoscere in modo automatico</strong> l&#8217;uso fraudolento di questa tecnica o è necessario l&#8217;intervento umano? <strong>Qual è la tua esperienza in proposito?</strong></p>
<h3>APPROFONDISCI L&#8217;ARGOMENTO:</h3>
<ul>
<li><strong>Motoricerca</strong>: &#8220;<a href="http://www.motoricerca.net/2008/03/28/testo-nascosto/">Il display:none può essere accettabile dai motori di ricerca?</a></li>
<li><strong>SearchEngineLand</strong>: &#8220;<a href="http://searchengineland.com/080326-082117.php">Is hiding content with display:none legitimate SEO?</a>&#8220;</li>
<li><strong>W3C.org</strong>: &#8220;<a href="http://www.w3.org/TR/CSS21/visuren.html#display-prop">The display property</a>&#8220;</li>
<li><strong>W3Schools.com</strong>: &#8220;<a href="http://www.w3schools.com/htmldom/prop_style_display.asp">HTML DOM display Property</a>&#8220;</li>
</ul>
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		<title>SEO: le responsabilità del web designer e quelle del cliente</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 06:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Moro</dc:creator>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i compiti di un buon web designer, oltre a ricercare usabilità, accessibilità e un buon aspetto grafico, c&#8217;è anche quello di ottimizzare le pagine web per i motori di ricerca, in modo da ottenere una buona indicizzazione. Mettiamo in chiaro fin da subito che l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca non è una tantum: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i <strong>compiti di un buon web designer</strong>, oltre a ricercare usabilità, accessibilità e un buon aspetto grafico, c&#8217;è anche quello di <a title="Ottimizzazione per i motori di ricerca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)"><strong>ottimizzare le pagine web per i motori di ricerca</strong></a>, in modo da ottenere una buona indicizzazione. Mettiamo in chiaro fin da subito che l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca <strong>non è una tantum</strong>: è un processo che deve continuare nel tempo, dopo lo sviluppo iniziale del sito: chi si illude (o illude i clienti) che un sito, una volta ottimizzato, resterà tale per sempre, prende un <strong>grosso abbaglio</strong>.</p>
<p><span id="more-72"></span></p>
<p><img src='http://cssblog.it/wp-content/uploads/2008/03/seo.jpg' alt='SEO' /><br />
Bisogna anche fare attenzione al fatto che <strong>non tutte le attività</strong> che portano a un buon posizionamento sui motori di ricerca possono essere di <strong>esclusiva competenza del web designer:</strong> certamente il posizionamento dei contenuti importanti all&#8217;interno del codice, il buon uso di anchor-text, testi alternativi alle immagini, titoli ben scritti e codice pulito sono ottime pratiche, ma al web designer non dovrebbe essere lasciata la <strong>responsabilità di scegliere quali parole o frasi</strong> sono più importanti di altre.</p>
<p>Sarà <strong>il committente, che conosce bene la sua attività e i suoi clienti</strong>, a dover decidere quali saranno le parole che vorrà mettere, dal punto di vista dei motori di ricerca, in evidenza: è quindi importante, in questo tipo di decisioni, che il <strong>cliente sia coinvolto nel progetto</strong>, spiegandogli l&#8217;importanza di queste scelte per quanto riguarda il posizionamento nei motori e facendogli ben presente che <strong>non è possibile, in ogni caso, garantire miracoli</strong>.</p>
<p>Quando si parla di posizionamento, <strong>va ben distinto l&#8217;aspetto tecnico</strong> (di competenza del web designer) <strong>dalle scelte commerciali:</strong> queste ultime spettano sempre al cliente, che andrà opportunamente guidato dai tecnici per evitare di ottenere risultati disastrosi. Sarà poi compito del web designer mettere in pratica, nel miglior modo possibile, le scelte commerciali.</p>
<p>Sul <a href="http://vandelaydesign.com/blog/">blog di &#8220;<em>Vandelay Website Design</em>&#8220;</a> è presente un&#8217;<a title="What is the Responsibility of a Web Designer in Regards to SEO?" href="http://vandelaydesign.com/blog/seo/designers-seo-responsibility/">interessante discussione</a>, in inglese, su questo tema, da cui ho tratto le idee per scrivere questo articolo.</p>
<p><strong>Secondo la vostra esperienza</strong>, come vengono suddivise le responsabilità del posizionamento di un sito? <strong>L&#8217;argomento viene preso in considerazione in fase di progettazione?</strong> Il cliente si interessa della cosa, ne viene informato o tutto è lasciato nelle mani del web designer?</p>
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